Login utentePillole di Costituzione
Articolo 119: "I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio. La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacità fiscale per abitante. Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi precedenti consentono ai Comuni, alle Province, alle Città metropolitane e alle Regioni di finanziare integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite. Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l'effettivo esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno un proprio patrimonio, attribuito secondo i principi generali determinati dalla legge dello Stato. Possono ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento. E' esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti." Chi è onlineCi sono attualmente 0 utenti e 1 visitatore collegati.
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Ad Orta Nova non c’è pace x i morti…. e manco per i vivi che vogliono commemorarli
Confusione sul pagamento del canone delle lampade votive , servizi inesistenti per provvedere alla tumulazione, all’allaccio della corrente elettrica (sono arrivati a dire ad un cittadino: <<mettiti un elettricista per fatti tuoi e poi lo paghiamo noi>>, dopo esserselo “palleggiato” da un ufficio ad un altro). E come se tutto questo già non bastasse, ora sono arrivate le presunte “lungaggini giudiziarie” ad impedire l’installazione di apparecchiature votive accessorie, globetti, crocette ed altro proprio nel giorno della commemorazione dei defunti.Ancora una volta l’amministrazione eccelle in improvvisazione ed incapacità, come è già successo per la nota vicenda dei lavori alla Scuola Media “Pertini”.
Questa è l’evidenza dei fatti: IMPROVVISAZIONE , INCAPACITA’, DISORGANIZZAZIONE, DISSERVIZI sono il leit-motiv dell’azione amministrativa locale, che non risparmia nemmeno i cittadini ortesi purtroppo passati a miglior vita. Insomma, vivi o morti, i cittadini di Orta Nova sono comunque destinatari di una politica di governo inefficiente e miope, salvo poi a mostrare vista acutissima in pochi e selezionati casi.
Ecco quel che accade per la vicenda cimiteriale.
La nostra amministrazione si è avventurata in un contenzioso giudiziario dall’esito molto incerto, quasi sicuramente nefasto, per le casse comunali, per contro senza offrire ai cittadini alcun servizio e provando maldestramente a nascondere le proprie carenze e la propria inettitudine amministrativa con la storiella delle “lungaggini giudiziarie”.
Il nostro sindaco, che è bene ricordarlo governa la città quasi ininterrottamente dal 1994, eccetto la breve parentesi (2002-2006) della giunta Vece, sapeva da tempo che il contratto con la ditta concessionaria del servizio di illuminazione sarebbe scaduto nel 2008.
Ebbene, ciò nonostante, è mai possibile che, arrivato il 2 novembre 2009, non è in grado di far fronte alle richieste legittime dei cittadini di far accendere lampade votive, globetti e crocette commemorative per i defunti?
Perché non ha predisposto per tempo le condizioni per garantire il servizio reso a questa comunità fino allo scorso anno?
Perché ha di recente assunto tre elettricisti che costeranno a noi tutti circa 12.000 euro?
Incredibile: si assume il personale per l’espletamento di un servizio che però non si è in grado di offrire per pretestuose ragioni a tutti oscure.
Se le lungaggini giudiziarie di cui parla il Sindaco impediscono la predisposizione di globetti, crocette e lampade votive, perché quelle stesse lungaggini non hanno impedito l’assunzione di tre elettricisti?
Tutta questa operazione è avvolta nel buio, lo stesso buio che il prossimo due novembre connoterà le lapidi dei defunti che riposano nel cimitero di Orta Nova.
Ma, due novembre a parte, resta il fatto che il servizio di illuminazione del cimitero, in attesa della definizione della controversia giudiziaria tra il Comune e la ditta Massa, dovrà comunque essere affidato a terzi.
A chi? E secondo quali criteri?
E se vincesse daccapo la ditta Massa, non avremo sperperato altro denaro dei contribuenti?
Oppure la controversia giudiziaria è il punto di partenza per confezionare un bando a misura di una ditta piuttosto che di un’altra? Boh!
Buio, in senso letterale e in senso figurato!!!!
Nel frattempo prepariamoci a un 2 novembre di confusione, di disservizi e di malcontento! Un due novembre che fa il paio con tutti gli altri giorni dell’anno; uno stato di confusione, di malcontento e di inefficienza che costituiscono la cifra dell’azione dei nostri amministratori.
BRAVI: loro continuino così, noi, scegliendoli, continuiamo a farci del male
<<Si avvisa la cittadinanza che a seguito delle lungaggini giudiziarie inerenti la presa in consegna dell’impianto di illuminazione votiva nel periodo di commemorazione dei defunti non è possibile procedere all’installazione di apparecchiature votive accessorie quali globetti crocette ed altro>>
Firmato dott. Giuseppe Moscarella
Inserito da pris il Gio, 29/10/2009 - 22:50 categories [ ]
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